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Ecco il nuovo Rino Gaetano: Brunori Sas

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Brunori Sas, calabrese come il compianto Rino, è il cantautore italiano più interessante del momento. Tra ironia e riferimenti al passato recente, si pone come perfetta colonna sonora per i 30enni di oggi adoloscenti negli Anni '90. Tra mitici palloni Super Santos e ragazzini in crisi ormonale, l'immaginario cantato da Dario Brunori conquista al primo ascolto

Rino Gaetano era di Crotone, Dario Brunori, in arte Brunori S.A.S. è di Cosenza. Ma non è solo la Calabria a legare i due cantautori, il primo compianto e fin troppo riscoperto, il secondo appena scoperto, con un disco uscito da pochissimo, "Vol.1" (Pippola Music), che subito si pone come uno dei più interessanti del 2009 insieme a "L'amore non è bello" di Dente.

Per Brunori, Gaetano è un punto di riferimento stilistico evidente e dichiarato, e non è il solo: si possono tranquillamente fare i nomi di Ivan Graziani e, tra i contempoanei, dello stralunato Bugo. Ma, per fortuna, c'è molto di più, altrimenti non varrebbe la pena parlarne, visto che di 'nuovi Gaetano' o presunti tali ultimamente ce ne sono anche troppi, e l'unico a meritarsi la definizioni, proprio per la capacità di partire dal geniale Rino per andare (molto) oltre è soltanto Vasco Brondi-Le luci della centrale elettrica.


Ma torniamo a Dario Brunori. A lui basta una chitarra, una voce sincera, a tratti urlata, e soprattutto una scrittura tanto ironica quanto empatica, per arrivare dritto al cuore di chi lo ascolta, tanto da creare subito un'atmosfera di "amicizia virtuale" come poche volte accade: "La devi smettere di darmi i calci / non sono mica un Super Santos / ma tu non cogli l'ironia/ di questa mia strana poesia / E sì lo so che sei imbattibile / che sei perfetta e irraggiungibile / mentre io sono un fiore...". Così, tra disperazione e sfogo, il nostro canta nel primo brano del disco, 'Il pugile". E solo chi ha giocato a pallone per strada o in spiaggia con i mitici pallone Super Santos (cioè più del 90% degli italiani adolescenti negli anni Novanta), quello pesante e leggerissimo allo stesso tempo, in grado di garantire parabole a effetto che neanche Pirlo o Roberto Carlos, può sentirsi felicemente e nostalgicamente complice dell'immaginario fatto risorgere da Dario Brunori. C'è tanta provincia italiana in questo disco, tanta infanzia, tanti colori d'altri tempi. Il fascino delle canzoni di Vol.1 è anche questo.

Un cantautore postmoderno, ideale per i 30enni di oggi senza riferimenti, che nei suoi testi riesce come per magia a far convivere simboli, nomi, luoghi e sogni molto diversi tra loro. Il disco per l'estata 2009? 'Vol.1' di Brunori S.A.S. Il tomentone del 2009? 'Italian Dandy', secondo brano dello stesso disco, l'inno generazionale meno pretenzioso e per questo più vero e genuino degli ultimi anni.

Antonio Prudenzano

 
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