Ma perchè Dio ha fatto la Calabria? |
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Secondo il cantautore romano Antonello Venditti in Calabria non ci sarebbe niente e per cercare la cultura i calabresi devono attraversare lo stretto. "Ho conosciuto un ragazzo calabrese - ha dichiarato il cantantautore dalle melodie malinconiche - che prendeva il traghetto per la Sicilia, dove trovava una ragione, la cultura. In Calabria non c'è veramente niente, ma niente che sia niente". Queste le parole che ha pronunciato Venditti ad un suo concerto a Marsala (TP). Poco prima aveva anche detto "Ma perchè Dio ha fatto la Calabria?", augurandosi che il ponte sullo stretto venga costruito, così, secondo lui, la Calabria avrà una ragione di esistere. Cavalcare l'onda campanilistica duante un concerto in Sicilia sarà sembrata al romanaccio la chiave per il successo in quella serata. Qualcuno dal pubblico ha anche applaudito ma i fischi sono arrivati prima della fine del "proclama". Il video è su Youtube da qualche giorno e le polemiche non sono mancate. Probabilmente il cantaure era ignaro di finire "in rete" con questa sua dichiarazione, oppure era tutto studiato a tavolino. Forse tutte le discussioni che sono seguite e seguiranno fanno parte del gioco, con il nome di Venditti che spopola su internet, malgrado l'ultimo lavoro da cantautore si perda ormai nelle pieghe del passato. Rimane da chiedersi se sia meglio il silenzio o una scia di critiche e vergogna. Se non fosse stato più proficuo un concerto di beneficenza per far parlare di se, piuttosto che abbandonarsi a dichiarazioni qualunquistiche figlie dell'ignoranza. La Calabria non ha bisogno del ponte per trovare la sua ragione di essere, il questa terra la cultura non è mai mancata. Fu proprio nella terra dei Bruzi che nacquero le prime civiltà dell'Europa occidentale. Mentre la maggior parte del mondo era ferma all'età della pietra, in Calabria si forgiavano metalli, si coniavano monete e si costruivano statue votive dalla bellezza "spaventosa", quello che più tardi verrà conosciuto come il Dio Pan e nel medio evo verrà scambiato con Lucifero dalla testa di caprone. Probabilmente Venditti non ha mai sentito parlare del re Italo, primo sovrano dell'Enotria, poi proclamato santo, a lui si deve la denominazione Italia, fu lui il primo re dei Siculi. Riporta Aristotele: "divenne re dell'Enotria un certo Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri. Dicono anche che questo Italo abbia trasformato gli Enotri, da nomadi che erano, in agricoltori e che abbia anche dato ad essi altre leggi, e per primo istituito i sissizi. Per questa ragione ancora oggi alcune delle popolazioni che discendono da lui praticano i sissizi e osservano alcune sue leggi". Secondo la leggenda re Italo non varcò mai lo stretto e regnò sulla Sicilia rimanendo però in Calabria. Ecco la terra senza cultura, senza ragion d'essere. O forse Venditti si crede più saggio di Aristotele? La Calabria è anche la patria natale di Corrado Alvaro, Tommaso Campanella e molti altri scrittori di romanzi e poesie, forse ormai meno famosi di canzoni quali "Notte prima degli esami" ma indiscutibilmente più importanti dal punto di vista artistico e culturale. Speriamo che Antonello abbia almeno sentito parlare dei Bronzi di Riace. Porgiamo i nostri complimenti al grande cantautore per la sua eccellente cultura, per la sua furbizia che lo ha portato ad offendere una regione intera nella speranza di ottenere un applauso in più. Aspettiamo il suo prossimo concerto in terra calabra, chissà se i fan hanno apprezzato la sua offensiva dichiarazione o se diserteranno gli appuntamenti? Purtroppo l'Italia sta cavalcando l'onda dell'ignoranza , a volte i personaggi dello spettacolo non cercano di distinguersi, dimostrando scarsa cultura e poca sensibilità. Christian Morello |
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